Vangelo della Domenica

13 gennaio 2018

 

BATTESIMO DEL SIGNORE

 

IC008003

Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te hio posto il mio compiacimento

Colletta

Padre d’immensa gloria,

tu hai consacrato con potenza di Spirito Santo

il tuo Verbo fatto uomo,

e lo hai stabilito luce del mondo

e alleanza di pace per tutti i popoli;

concedi a noi che oggi celebriamo

il mistero del suo battesimo nel Giordano,

di vivere come fedeli imitatori

del tuo Figlio prediletto,

in cui il tuo amore si compiace.

Egli è Dio, e vive e regna con te...

Amen.

Vangelo

dal vangelo secondo Luca (Lc 3,15-16.21-22)

In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».

 

Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Parola del Signore.

Riflettiamo

Battesimo significa letteralmente "immersione".

Ed è quello che Gesù compie dal momento in cui decide di scendere nel mondo: si immerge completamente nella realtà degli uomini, vivendone le contraddizioni, i drammi, le domande, le gioie e i dolori e persino la morte.

L'evangelista Luca ci presenta in modo veloce ma preciso il contesto del gesto di Gesù. Il popolo in attesa che si domanda se Giovanni è il Cristo, rappresenta tutta l'umanità che in modi diversi si domanda il senso della vita e cerca una risposta su Dio. Potremmo dire che Gesù prima ancora di immergersi nell'acqua del Giordano, si immerge dentro questo popolo e fa proprie le domande e i dubbi di tutti.

La celebrazione del battesimo di Gesù "chiude" liturgicamente il tempo di Natale, nel quale abbiamo ricordato prima di tutto la sua nascita nel corpo reale di un bambino, e poi la sua manifestazione al mondo attraverso questi misteriosi e lontani Magi. Il Battesimo nel Giordano dice chi è Gesù, e ci racconta come egli stesso ha compreso tutta la sua missione che segue.

La voce che scende dal cielo («Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento») è la conferma da parte di Dio che in quell'uomo Gesù è presente l'inviato di Dio.

Io credo che quella voce dal cielo è risuonata continuamente negli orecchi e nel cuore di Gesù durante tutta la sua vita, specialmente quando il percorso si faceva in salita e duro, specialmente quando umanamente sembrava impossibile portare a compimento la volontà di Dio. Gesù non sarà guidato dalla certezza del successo (che di fatto non ci sarà dal punto di vista dell'accoglienza immediata... perché morirà in croce abbandonato dagli stessi amici), ma sarà guidato e sorretto dalla consapevolezza che è amato da Dio, e da lui è chiamato Figlio. Questo amore interiore è la vera forza di Gesù uomo, e mentre tutti penseranno che la morte in croce è la prova che è un reietto da Dio, proprio li Gesù sentirà di aver portato fino in fondo la sua missione d'amore e che li Dio lo accoglie fino in fondo.

Parlare del Battesimo di Gesù non può non interrogare la nostra esperienza di Battesimo.

Cosa vuol dire essere battezzati? Quali conseguenze ha per la nostra vita umana?

Abbiamo fatto un sacramento che ci porta fuori dal mondo? Ci salva dal peccato? E' stato compiuto su di noi un rito tradizionale inevitabile per la nostra cultura?

Vedere Gesù che si immerge nell'umanità fino in fondo, senza paura di "sporcarsi le mani" con i peccatori e i lontani (verrà accusato di bestemmia e impurità e di trasgredire le regole religiose), mi ricorda che anche io sono "immerso" in lui e quindi nelle sue scelte e stile di vita.

Essere battezzato mi porta a vedere l'umanità come luogo dove sperimentare l'incontro con Dio. Non è fuggendo dal mondo e dai problemi della vita umana (che mi toccano e coinvolgono in prima persona) che posso dirmi cristiano, ma è proprio l'opposto. Incontro Cristo nell'uomo, negli uomini, proprio là dove vivono le relazioni, dove cercano un senso della vita, anche la dove sbagliano e cercano di rimettersi in piedi.

Non devo aver paura di "sporcarmi le mani" se vivendo la vita umana fino in fondo posso sbagliare e cadere in contraddizione. E' fondamentale però che non spenga mai quella voce interiore di Dio che dice anche a me: "tu sei, Giovanni, figlio mio amato....". E' questa la differenza cristiana e la cosa che davvero mi rende come Cristo: la voce di Dio che mi invia e che mi assiste sempre, anche e soprattutto nei momenti più difficili e in salita.

Il Battesimo che ho ricevuto da piccolo, non è quindi solo un rito del passato, ma un'esperienza quotidiana di immersione della mia vita nella vita di Gesù, e nella sua comunità che è la Chiesa. Il Battesimo è immersione anche nel mondo intero, dove proprio lui ha scelto di immergersi per amore.

 

Preghiera

Padre santo, l'acqua e il sangue,

sgorgati dal costato del tuo figlio Gesù,

scendano come balsamo sulle ferite dell'umanità,

donando la pace a quanti sono nel dolore e nell'angoscia.

 

Quest’oggi ti preghiamo per tutti i battezzati perché,

vivendo nella gioiosa certezza di essere stati rigenerati dall'amore,

siano fedeli imitatori del signore Gesù,

compiendo solo ciò che a te piace. la gioia di essere nuove creature.

 

Padre santo, che nel lavacro battesimale

hai fatto di noi un popolo sacerdotale,

accogli la nostra preghiera nel nome del tuo Figlio Gesù

e fa' che proclamiamo, in opere e parole,

ciò che abbiamo udito e contemplato nella fede.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Preghiera

O Signore,

quando fui battezzato

ero un bambino inconsapevole.

Ora però so la grandezza

del dono che mi hai fatto:

mi hai innestato in Cristo tuo figlio

immergendomi nella sua morte

e risurrezione e sono rinato tuo figlio.

Mi hai inserito nella tua Chiesa,

comunità di salvezza,

come un membro attivo e responsabile,

mi hai dato un futuro e una speranza

nella fede e nell'amore.

Grazie, Signore!

Aiutami, ti prego,

a essere coerente al mio Battesimo

vivendo una vita d'amore per te

e per i fratelli sull'esempio di Gesù. Amen.

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