Te Deum 2003

RELAZIONE SULLA VITA DELLA PARROCCHIA NEL 2003

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore,
ascoltino gli umili e si rallegrino.

Celebrate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore e mi ha risposto
e da ogni timore mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
non saranno confusi i vostri volti.

Le parole del salmo 33 rendono in modo efficace lo stato d’animo con cui ci accingiamo a ringraziare il Signore per quanto ci ha donato nel 2003, infatti siamo di nuovo riuniti, per grazia di Dio, a celebrare insieme le sue lodi al termine di questo anno che lui ci ha voluto donare.
Innanzi tutto una riflessione personale: è il decimo capodanno che celebro come pastore di questa Comunità al servizio della quale sono stato posto dalla volontà del Vescovo, nella quale intravedo, nella fede, la volontà del Signore. Sono stati dieci anni appassionanti, intensissimi, logoranti, gioiosi ed a volte dolorosi, ma si è trattato di una esperienza di vita formidabile dalla quale ho tratto un’infinità di insegnamenti. Sono consapevole dei miei limiti e degli errori fatti: ne chiedo con tutta umiltà perdono a Dio ed alla Comunità. Non sono in grado di ipotizzare il futuro, perché sono perfettamente consapevole che esso è solo nelle mani di Dio ma posso dire che fino a quando il Signore lo vorrà mi impegnerò con tutte le mie forze, che ora qualche volta cominciano a perdere qualche colpo, per il bene e la crescita della nostra comunità.

Questa sera vogliamo lodare e ringraziare il Signore per tutti i suoi benefici che, nel corso dell’anno, ha elargito alla nostra Comunità  Ecclesiale. Anche il 2003 è stato un anno molto inteso, caratterizzato dall’impegno di molti laici che hanno offerto il loro tempo nell’attività di pastorale a vari livelli.

1. CATECHESI PER I BAMBINI
Diminuiscono sempre di più i gruppi di catechesi per il fatto che la celebrazione della Cresima è stata spostata a 16 anni. Quest’anno stiamo preparando gli ultimi due gruppi di Cresimandi che riceveranno il Sacramento della Confermazione secondo i vecchi criteri. Dal prossimo anno avremo soltanto gruppi per i due anni di catechesi per la Prima Comunione. Questo renderà il lavoro di catechesi indubbiamente migliore e si potrà approfondire e coltivare di più tutto il discorso della formazione permanente dei catechisti. Quest’anno al primo anno sono stati iscritti 57 bambini. La mancanza di strutture idonee rende sempre difficile l’attività catechetica in quanto tutto si svolge dentro i container dei terremotati! La grande sfida sarà quella di condurre i bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione fino alla Cresima senza che si perdano per strada dato che non potranno ricevere il Sacramento prima dei sedici anni.
Continuano naturalmente i corsi per i genitori in preparazione al battesimo dei figli. Per quanto riguarda la Cresima degli adulti, i parroci di Albano, Cecchina e Pavona hanno deciso di formare un unico gruppo con gli adulti che debbono ricevere la Cresima.

2. PASTORALE FAMILIARE
Stiamo lavorando per cercare di avviare nella nostra parrocchia una efficace azione di “Pastorale familiare”: alcune coppi di sposi hanno dato la loro disponibilità per questa iniziativa ma la cosa è molto difficile e lenta da decollare perché quello della famiglia è un settore un po’ in crisi, come d’altra parte è in crisi la Famiglia in se stessa: sono poche le coppie che si sentono di testimoniare la validità del matrimonio cristiano. La domenica dopo il Natale si celebra la Festa della Santa Famiglia di Nazaret, la festa della famiglia. Nella nostra parrocchia ogni anno cerchiamo di dare un grande valore a questa celebrazione: quest’anno le cose sono andate particolarmente bene, grazie all’impegno dei laici e questo lascia ben sperare circa il futuro della pastorale famigliare nella nostra parrocchia. Siamo consapevoli che si tratta di un lavoro molto lungo ed impegnativo. Rinnovo il mio appello alle coppie che vogliono vivere cristianamente il proprio matrimonio perché mettano un po’ del loro tempo a disposizione della comunità ecclesiale. Ancora non siamo in grado di organizzare, nella nostra parrocchia, corsi in preparazione al matrimonio: questo è il prossimo obiettivo che ci poniamo per il prossimo anno.

3. COMMISSIONE CARITAS
Anche quest’anno sono aumentate richieste di aiuto sono in continuo aumento: la povertà è più diffusa di quanto non possiamo sospettare e più di qualche volta non riusciamo ad evadere le tantissime richieste. Avremmo bisogno di ambienti più grandi per svolgere meglio questa attività, ma per ora ci dobbiamo accontentare del ridottissimo spazio che il gruppo Caritas ha a sua disposizione. L’attività è portata avanti da un gruppo di volontari che si sobbarcano un lavoro enorme di assistenza delle tante famiglie che ogni giovedì vengono a chiedere aiuto. Abbiamo una forte richiesta di aiuto da parte di extracomunitari che vivono nella zona. Anche in questo settore c’è assoluto bisogno di persone che si impegnino per amore del Signore: gli attuali volontari, che si stanno impegnando con una abnegazione veramente encomiabile, sono troppo pochi per ricoprire un servizio che si sta rivelando veramente oneroso.

4. ORATORIO ARCOBALENO
Man mano che passa il tempo, quella dell’Oratorio diventa una realtà sempre più concreta. Quest’anno siamo riusciti a realizzare il secondo campo polivalente con un impegno finanziario non indifferente. Presto sarà realizzata anche un’area attrezzata per i bambini più piccoli: il Comune ci ha promesso un aiuto per questa realizzazione. Insomma l’Oratorio sta diventando sempre più una struttura adeguata a dare una risposta concreta alle esigenze delle famiglie di Pavona. I fatti confermano che c’era enorme bisogno dell’Oratorio. Quest’anno abbiamo iniziato anche l’apertura durante qualche giorno durante la settimana, prima eravamo in grado di aprirlo soltanto nelle domeniche. Questo grazie ad un nutrito gruppo di persone che si impegnano con coraggio e tantissima buona volontà sia per quanto riguarda l’animazione dei bambini, affidata ad un gruppo di giovani, che hanno percorso l’iter dei gruppi giovanili della nostra parrocchia, sia per quanto riguarda la gestione stessa dell’Oratorio svolta da un gruppo di coppie che hanno fatto dell’Oratorio la loro missione. Quest’anno poi sono iniziate anche delle attività specifiche per gli adulti, più specificamente per le mamme, come la realizzazione di lavoretti a punto croce e le attività sportive. Anche nel 2003 le attività dell’Oratorio si sono concluse con il campo estivo, realizzato questa volta a Leonessa; il campo estivo è il momento di massimo impegno e più qualificante dell’attività educativa. Stiamo però correndo un grosso rischio: l’Oratorio sta diventando un impegno sempre più gravoso che pesa sulle spalle delle stesse persone: abbiamo paura di arrivare ad un livello in cui, se non ci saranno persone nuove che vorranno impegnarsi, non saremo più in grado di gestire quanto stiamo costruendo. Proprio questa sera vorrei rinnovare il pressante appello alle persone di buona volontà perché vogliano impegnarsi, secondo le proprie disponibilità nell’avventura dell’Oratorio. Si tratta di un impegno entusiasmante perché lavorare per i bambini e per i giovani, significa lavorare per il bene delle nostre famiglie e di tutta Pavona.  Sento forte il dovere di ringraziare a nome di tutta la nostra Comunità Ecclesiale, le tante persone, giovani ed adulti, che stanno dedicando molto del loro tempo per l’Oratorio e per i nostri ragazzi.

5. CASTORINI
Il primo gruppo ha terminato il primo anno di vita e, da ottobre scorso, è iniziato un nuovo gruppo di primo anno. Anche quella dei castorini è un’attività che si consolida. I bambini che hanno ricevuto la Prima Comunione e che non possono continuare il catechismo per la Cresima trovano nei gruppi dei Castorini la possibilità di continuare la propria vita all’interno della Comunità Ecclesiale. Con un gruppo di Animatori è stato elaborato un progetto educativo formato da un ambiente fantastico che risponde alle esigenze pedagogiche dei bambini di questa età. Il percorso, articolato in tappe caratterizzate da racconti mensili sulla storia di una comunità di castori, durerà tre anni. Alla fine di questo cammino, che dura tre anni, i ragazzi entreranno nei gruppi Giia e lì riceveranno un’adeguata preparazione per la Cresima. Siamo veramente fieri del lavoro svolto perché la proposta educativa ci sembra veramente valida ed unica nel suo genere nell’ambito diocesano.

6. GIOVANI INSIEME IN AMICIZIA
Anche qui il lavoro continua con grande impegno da parte di alcuni animatori che danno veramente tutto se stessi. Il servizio con i ragazzi è molto impegnativo: richiede una presenza quasi continua con uscite svolte quasi tutte dal sabato e con il campo estivo finale. Quest’anno è arrivato al termine del suo cammino formativo il gruppo del Giia/3, iniziato nel 1996. I ragazzi sono passati nel gruppo degli Animatori ed ora sono impegnati a trasmettere ai più piccoli quello che loro stessi hanno ricevuto. Con i ragazzi che hanno ricevuto il sacramento della Confermazione abbiamo iniziato anche con il Giia/1 che si unisce al Giia/2 che è il gruppo più numeroso e che si è formato nel 1999. Una particolare cura è posta nella formazione permanente degli Animatori, che sono i giovani che diventeranno responsabili dei gruppi dei più piccoli. Alcuni ragazzi del Giia/2 svolgono il loro servizio nell’Oratorio, nel gruppo dei Castorini e nel dei Chierichetti

7. ACCOGLIENZA BAMBINI ESTERI
Siamo ormai al non anno di attività. Proprio alcuni giorni prima di Natale è arrivato un altro gruppo di  bambini provenienti dalla Biellorussia: in questi giorni ci sono qui a Pavona 19 bambini che ormai sono diventati pavonensi a tutti gli effetti; questi bambini ritorneranno nella loro patria nel mese di gennaio. Si tratta di bambini provenienti da situazioni di estremo disagio, bambini senza famiglia, bambini bisognosi dell’unica cosa veramente importante: di AMORE. Un Comitato parrocchiale permanente cura l’accoglienza e si occupa della sensibilizzazione delle famiglie e della loro formazione per accogliere questi bambini. Si tratta di una esperienza molto forte e le stesse famiglie che ricevono i bambini trovano un enorme giovamento da questa esperienza, quando le motivazioni di base sono dettate solo ed unicamente dall’Amore verso il prossimo nel quale noi cristiani vediamo il Signore affamato, assetato, nudo e malato. Nel 2001 - 02, 65 famiglie di Pavona e dintorni hanno ospitato 65 bambini. Anche quest’anno cerchiamo nuove famiglie che siano disponibili per questo tipo di accoglienza. Dall’inizio di questa attività 148 famiglie hanno ospitato 173 bambini. Si tratta di un risultato notevole. Anche di questo ringraziamo il Signore.

8. LITURGIA E CHIERICHETTI
Il gruppo si sta crescendo magnificamente. Abbiamo ormai un gruppo di circa quindici chierichetti animato da cinque animatori che curano la formazione dei più piccoli. I ragazzi più grandi sono quelli che hanno perseverato e, dopo un’esperienza di molti anni, sono in grado ora di fare in modo che le nostre liturgie si svolgano nel migliore dei modi. Oltre a curare con il massimo impegno tutte le cerimonie liturgiche, i chierichetti sono impegnati periodicamente nelle uscite, spesso con pernottamento. L’anno si conclude anche per loro con un campo estivo. Il servizio di questi bambini e dei loro animatori è prezioso, perché quando si cura al massimo la liturgia, la preghiera della Comunità diventa più corale ed intensa. Un pensiero vogliamo rivolgere anche ai ragazzi che si occupano del coro con i loro animatori. Quest’anno il coro sta migliorando notevolmente il proprio impegno e di questo se ne avvantaggiano senza dubbio le nostre azioni liturgiche di lode al Signore. L’auspicio è che i miglioramenti avviati nel 2003 possano incrementarsi nel 2004 con l’impegno e la buona volontà di tutti.

9. GRUPPO DI PREGHIERA “P. Pio”
E’ operante da qualche anno nella nostra parrocchia. Si impegna nella preghiera secondo l’espresso desiderio di P. Pio, che ha fondato questi gruppi con l’unico scopo di pregare. Il gruppo si riunisce ogni quindici giorni. È fondamentale la presenza orante di queste persone all’interno della nostra Comunità Ecclesiale. Anche quello della preghiera è un servizio prezioso che viene svolto all’interno della Comunità per il bene della Comunità della Chiesa e di tutta l’umanità. Sarebbe molto bello che sempre più persone, magari impossibilitate in altre forme di servizio, diano il loro valido contributo con la preghiera. Il ministero della preghiera potrebbe assumere un ruolo fondamentale all’interno della nostra Comunità. Al gruppo di preghiera di Padre Pio, che da quest’anno si riunisce tutti i giovedì, abbiamo affidato soprattutto la preghiera per le vocazioni: preghiamo incessantemente perché il Signore voglia chiamare, anche dalla nostra Comunità, qualche giovane che voglia seguirlo più da vicino. Anche questo ci sembra un bene prezioso. Anche per il 2004, nel mese di gennaio abbiamo in programma di realizzare un pellegrinaggio a S. Giovanni Rotondo sulla tomba di Padre Pio.
È operante da ormai molto tempo un gruppo di bambini che, guidato da alcune catechiste, compie il giro delle famiglie della nostra parrocchia per la recita comune del santo Rosario.

10. COMUNITA’ FEDE E LUCE
Anche se spesso svolto nel silenzio, nella nostra parrocchia si svolge un preziosissimo lavoro di servizio ai disabili: alcune persone cercano di portare un po’ di amore là dove c’è tanta sofferenza. L’assoluta mancanza di locali ci impedisce di accogliere questa comunità in modo adeguato. Durante l’anno appena trascorso, le famiglie di bambini disabili si sono trovate ad affrontare gravosi problemi per quanto riguarda l’inserimento dei propri figli nell’ambiente scolastico. Abbiamo assistito ad un penoso scarico di responsabilità da parte delle varie autorità preposte al governo pubblico. Il risultato è che molto spesso queste famiglie si sono trovate da sole ad affrontare problemi di difficile soluzione. La Comunità Ecclesiale cerca di dare il suo contributo accogliendo i bambini sia nei gruppi di catechesi che nei gruppi Giia, siamo comunque vicini soprattutto in questo momento di grande difficoltà.

11. GRUPPO MISSIONARIO “P. VAGLIA”
Il ricordo di questo santo sacerdote è ancora molto vivo tra gli abitanti di Pavona e nel nome di P. Vaglia opera ormai da qualche anno questo gruppo che ha come scopo l’impegno per aiutare le missioni brasiliane per le quali P. Vaglia ha consacrato tutta la sua vita. Il gruppo è impegnato a sostenere con la preghiera e con l’impegno personale le missioni brasiliane dei confratelli di P. Vaglia.

12. IL NUOVO COMPLESSO PARROCCHIALE
Si sta costituendo un Comitato che si impegnerà a promuovere iniziative per il reperimento dei fondi necessari. Come è ormai ampiamente risaputo la Conferenza Episcopale Italiana finanzierà al 75% la costruzione del nuovo complesso parrocchiale: il restante 25% lo dovremo trovare noi. È necessario cominciare a trovare qualche fondo iniziale per finanziare l’elaborazione del progetto in modo che si possa arrivare al 2005 pronti per iniziare la costruzione.

13. Un grazie tutto particolare a quelle persone che, nel più completo silenzio e nascondimento, curano il decoro della chiesa: la pulizia dei pavimenti, la cura della biancheria e dei paramenti sacri, i fiori e fanno in modo che le liturgie riescano sempre solenni e decorose. Anche se sconosciuto agli uomini, l’impegno di queste persone è certamente conosciuto a Dio e proprio perché svolto nel più assoluto nascondimento, sicuramente più gradito a Dio che vede anche là dove gli occhi degli uomini non vedono!

14. A conclusione di questa relazione avrete notato che parlando di tutte le realtà parrocchiali, si è evidenziata per tutte, la necessità che ci siano più persone che si impegnino. La domanda sgorga spontanea ed è rivolta a ciascuno di noi: tu che cosa stai facendo per la tua parrocchia? È dovere di ognuno, certamente ciascuno secondo le proprie possibilità, fare in modo che le tante attività promosse dalla parrocchia, abbiano una continuità: il bene della nostra Comunità e di Pavona stessa è solo ed unicamente nelle nostre mani.

15. Questa sera vogliamo ricordare anche i 34 fratelli della nostra parrocchia che sono morti nel 2003. Da quest’anno l’intenzione della Messa dell’ultimo giorno dell’anno sarà applicata proprio per i morti dell’anno, perché il Signore li accolga nel suo regno glorioso e soprattutto perché, questo pezzo di parrocchia di san Giuseppe che si trova in paradiso, preghi incessantemente per l’altro pezzo di parrocchia che oggi vive ed opera in questa terra. Vogliamo concludere con una grande speranza: nel 2003 sono stati battezzati 41 bambini: la nostra è una delle poche parrocchie dove il numero dei battesimi è maggiore dei funerali: Pavona è giovane ed ha il cuore giovane: sta a ciascuno di noi coltivare queste speranze!

A conclusione di questo breve bilancio di fine anno, dobbiamo riconoscere che i doni del Signore sono stati tanti e molteplici, per questo insieme a Maria diciamo: “Il mio cuore esulta in Dio, mio Salvatore”, e per questo ora, tutti insieme, eleviamo al Signore il nostro Te Deum di ringraziamento.

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