Te Deum 2011

Te Deum laudamus


Cantate al Signore un canto nuovo;

la sua lode nell'assemblea dei fedeli.

Gioisca Israele nel suo Creatore,

esultino nel loro Re i figli di Sion.


Con le parole del Salmo 149 vogliamo concludere questo anno 2011 e ringraziare il Signore per le “grandi cose” che ha operato in noi e nella nostra Comunità Ecclesiale.

Siamo raccolti per il nostro solenne Te Deum di ringraziamento per lodare e ringraziare il Signore presentandogli tutte le realtà della nostra Parrocchia, per ringraziarlo dei momenti lieti e felici della vita della nostra Comunità ma anche dei momenti più impegnativi e difficoltosi che anche quest’anno non sono mancati. Ora esamineremo una per una tutte le realtà della nostra Parrocchia in questa solenne celebrazione di ringraziamento.



RELAZIONE SULLA VITA DELLA PARROCCHIA NEL 2011


1. IL NUOVO COMPLESSO PARROCCHIALE

Penso che sia l’argomento più importante di cui parlare. Quest’anno abbiamo avuto la gioia di celebrare la Messa della Natività del Signore nella nuova chiesa. È stato un evento storico! Abbiamo accolto tra noi il Vescovo che è venuto ad incoraggiare la nostra Comunità nella perseveranza.

La “nottata” sembra che stia veramente passando! Nel mese di novembre abbiamo potuto iniziare l’anno catechistico nel nuovo edificio: finalmente siamo riusciti a dare ai nostri bambini delle sale accoglienti degne di questo nome e li abbiamo tolti dal container per i terremotati che ormai era del tutto inagibile.

La chiesa non è ancora ultimata ma ormai ci manca veramente poco. Subito dopo le feste verrà realizzato il pavimento, saranno completati gli infissi le porte di ingresso e poi tutto sarà pronto. Manca veramente poco. È stata completata la struttura in cemento armato del salone parrocchiale e proprio in questi giorni è stata completata la struttura in cemento armato anche del campanile, ora si passa alle rifiniture.

A questo punto è ragionevole pensare che Pasqua sarà veramente celebrata essendoci trasferiti completamente nel nuovo complesso parrocchiale.

Tutte le vicissitudini che hanno notevolmente ostacolato il proseguimento dei lavori e di cui ho ampiamente parlato sia in chiesa che nel giornale parrocchiale, ci sono costate salate anche sul piano economico. Avevo programmato un certo impegno economico e, agendo con la massima oculatezza, eravamo riusciti a realizzare tutte le opere che erano a carico della parrocchia, anche perché i fedeli di Pavona, almeno all’inizio hanno dimostrato grande generosità nell’elargire offerte. Tutte le ultime vicissitudini ci hanno fatto perdere fondi preziosi così ora ci troviamo a dover affrontare spese gravose per le quali non siamo in grado di onorare i costi. Probabilmente saremo costretti a lasciare qualche settore indietro, per esempio noi sacerdoti ci trasferiremo nella nuova casa canonica solo quando saremo in grado di arredarla completamente con tutto ciò che serve per un normale appartamento.

Mi sento in dovere di fare di nuovo appello alla generosità di tutti i Pavonensi perché anch’essi facciano un ultimo sforzo e con le loro offerte ci aiutino a portare a felice compimento questa così grande opera.

Quando avremo terminato i lavori avremo un complesso parrocchiale molto grande e ben strutturato che potrà dare una concreta risposta alle attese di una comunità in forte crescita.



2. CATECHESI PER I BAMBINI ED I RAGAZZI

Quest’anno i bambini iscritti al catechismo sono 123 di cui  62 al primo anno e 59 al secondo. Non avevamo mai raggiunto un numero così elevato di bambini: Pavona è giovane e piena di vita! I bambini sono guidati da un gruppo di 23 catechisti e da alcuni giovani che aiutano durante l’attività della catechesi e che si stanno preparando a diventare catechisti essi stessi. Abbiamo dato nuovo impulso alla formazione permanente dei catechisti con degli incontri quindicinali una a carattere spirituale ed uno a carattere biblico. Molti bambini che l'anno scorso hanno ricevuto la Prima Comunione, hanno poi continuato la loro vita all'interno della Parrocchia nel gruppo dei Castorini. Questo è un fatto che ci riempie di gioia perché è una conferma del buon lavoro che stiamo svolgendo.

Il prossimo 19 marzo, solennità di San Giuseppe, verrà amministrato il Sacramento della Cresima ad un gruppo di giovani che si sono preparati in due anni di formazione. Dal prossimo anno la Cresima verrà amministrata a ragazzi che abbiano compiuto almeno quindici anni: vorremmo fare in modo che la piena maturità personale corrisponda anche ad una vera maturazione di fede.


3. PASTORALE DEI BAMBINI E DEI GIOVANI

Nella relazione dello scorso anno parlavo di una crisi nella pastorale giovanile, infatti nel 2010, per la prima volta dopo molti anni, non abbiamo svolto alcun campo estivo. Nel 2011 la situazione è lentamente migliorata: abbiamo svolto il campo dei Castorini e dei gruppi Giia. Un po’ alla volta stiamo superando la crisi. Sono attualmente operanti i tre gruppi dei Castorini, Iunior 10-11 anni, Maior 11-12 e Senior 12-13 anni e due Gruppi Giia [Giovanio Insieme In Amicizia] il Giia/1 13-15 anni e Giia/2 15-17 anni. In questo anno pastorale stiamo cercando di intensificare e qualificare la formazione degli animatori, perché solo con un buon gruppo di Animatori formati e motivati si può avviare una efficace pastorale giovanile.

Continuano in modo soddisfacente le attività dei gruppi dei castorini: ormai il progetto si è definitivamente consolidato: stiamo preparando una specia di manuale dei castorini che potrebbe essere anche pubblicato.



4. PASTORALE FAMILIARE

La pastorale familiare della nostra parrocchia si consolida sempre di più e sta diventando una realtà concreta. L’equipe si sta impegnando in diversi settori: prima di tutto gli incontri in preparazione al matrimonio, questo’anno sono otto le coppie di giovani che si stanno preparando al matrimonio.

L’equipe si sta impegnando inoltre negli incontri per i genitori in preparazione al Battesimo, nell’accompagnamento delle giovani coppie che hanno da poco celebrato il matrimonio e nella cosiddetta scuola per i genitori durante la quale vengono affrontate varie problematiche educative.

L’impegno prioritario è comunque quello della formazione dell’equipe. Anche quest’anno abbiamo inoltre partecipato a due convegni nazionali di pastorale familiare ed abbiamo anche svolto il campo estivo a Perugia.

Sta diventando una bella tradizione la benedizione delle mamme in attesa di un bambino. La benedizione si è tenuta il 25 marzo festa dell’Annunciazione di Maria e l’8 dicembre solennità dell’Immacolata Concezione. Un cospicuo gruppo di mamme sono venute in chiesa per ricevere questa benedizione. Contiamo di continuare l’esperienza anche nel 2012.


5. COMMISSIONE CARITAS

Il gruppo continua il suo impegno a favore delle persone più bisognose. La quasi totalità degli assistiti sono immigrati extracomunitari che hanno bisogno di tutto, ma cominciano a chiedere aiuto anche nostri connazionali che risento le conseguenze della grave crisi economica in atto. Finché non avremo spazi adeguati, il nostro centro è in grado di offrire soltanto aiuti in generi alimentari.


6. LA LITURGIA

Come sempre cerchiamo di curare il decoro della lode al Signore. Le nostre liturgie sono sempre molto curate e questo lo dobbiamo prima di tutto all’impegno di tante persone che curano la pulizia della chiesa, gli arredi sacri, la biancheria ed i paramenti. A tutti va il nostro grazie più sincero. In questo im pegno liturgico si colloca anche il nostro gruppo dei chierichetti. Il 2011 ha visto il gruppo ritrovare nuove energie. I Ministranti hanno ripreso le loro attività, e si sono inseriti anche nelle varie attività della Diocesi. Quest’anno abbiamo di nuovo fatto il campo estivo partecipando al campo diocesano dei Ministranti. In cammino di perfezionamento anche il nostro coro parrocchiale che rende sempre più vive le nostre liturgie. Nel 2012 abbiamo l’obiettivo di costituire un vero e proprio gruppo liturgico guidato da una persona esperta che avrà lo scopo di promuovere sempre di più e meglio la liturgia nella nostra Comunità Ecclesiale.


7. LE ATTESE

Sono ormai più di tre anni che, a causa dei lavori per la realizzazione del nuovo complesso parrocchiale, le attività dell’Oratorio parrocchiale sono sospese. In questi anni è venuta a mancare un pezzo importantissimo della nostra vita comunitaria. Ci mancano le grida e l’allegria dei bambini e dei giovani che la domenica popolavano il tendone, il parco giochi ed i campetti di calcio. Ad un certo punto lo scoraggiamento ha contagiato un po’ tutti: dal sottoscritto, agli animatori, agli adulti che con tanta generosità si sono prodigati per l’Oratorio, che era diventato quasi un ideale di vita. Ci sono tutte le previsioni che il 2012 possa essere l’anno della riapertura dell’oratorio: il salone parrocchiale, è quasi pronto, bisognerà rimettere a posto i campetti che in questi anni di abbandono si sono un po’ degradati ma con l’impegno ed il volontariato di chi potrà e vorrà impegnarsi potremo donare in breve tempo non solo alla nostra parrocchia ma a tutta Pavona una struttura grande, accogliente e bella che dovrà diventare il naturale ritrovo per tutte le famiglie.


Ecco, fratelli carissimi, il Signore, nonostante la nostra pochezza e la nostra indegnità è pronto a “fare grandi cose per noi” ed a camminare con noi lungo le strade di questo mondo spesso così lontano da Dio perché immerso nell’odio, nella violenza e nel consumismo. Il Signore è pronto a camminare con noi lungo le strade della nostra Pavona e vuole che noi cristiani, attraverso la nostra Comunità Ecclesiale, sappiamo dare una testimonianza autentica del suo amore per noi.

È questa la grande speranza di noi cristiani, ed è con questa grande speranza che vorrei concludere le riflessioni che vi ho appena proposto: nonostante la durezza del nostro cuore, il Signore ci ama lo stesso ed è pronto a cambiarlo questo nostro cuore di pietra in un palpitante cuore di carne. Lasciamocelo cambiare dal Signore!

Riconosciamo dunque che i doni del Signore sono stati tanti e molteplici, per questo insieme al salmista diciamo:


«Cantate al Signore un canto nuovo,

perché ha compito prodigi» [Sal 97,1]


e noi siamo testimoni dei prodigi compiuti dal Signore, per questo ora, tutti insieme, eleviamo a Lui il nostro Te Deum di ringraziamento.

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